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Siteground: perché sceglierlo?

Se stai pensando di aprire un blog, un sito web o già ne sei in possesso, devi avere ben chiaro a mente un fattore fondamentale: il servizio di hosting che sceglierai deve essere il tuo migliore amico.

Infatti, una buona parte dei fattori che modificano il numero dei visitatori al tuo sito, dipende proprio da lui. Scegliendo un buon provider, le possibilità di avere più visitatori crescono in maniera esponenziale, per diversi motivi:

  • tempo di risposta e velocità del server
  • servizio offerto ai clienti (te) in caso di problemi
  • autorevolezza del provider stesso (che fa molto bene al posizionamento su Google)
  • ecc.

Fin da quando ho iniziato a programmare e creare i miei primi siti web “a mano” (scrivendo codice HTML e PHP sui file tramite Blocco Note di Windows), il mio obiettivo principale era quello di consegnare a coloro che mi commissionavano il “lavoro” nel minor tempo possibile e facendogli spendere meno soldi possibile. Per poter fare ciò, puntavo sempre ad acquistare spazio hosting su provider molto economici, in modo che il prezzo fatto da me fosse più conveniente di tutti gli altri.

Arrivato ad un certo punto, ho deciso di acquistare anche un mio dominio, su MisterDomain. Per i primi tempi mi trovavo veramente bene: un sacco di servizi a disposizione, traffico illimitato e dati accesso FTP fin dalla prima mail di conferma. Con il passare del tempo, poi, mi sono reso conto che quello non era affatto il luogo adatto a me, per i motivi più disparati (ma di questo ne ho parlato in un articolo sul mio secondo blog).

Ho cambiato numerosi hosting da quel momento, fino ad arrivare, qualche settimana fa, a decidere di fare il “grande passo” e spendere qualcosa in più, puntando questa volta su un servizio che sembra avere il massimo delle recensioni dai propri clienti: Siteground.

Perchè Siteground?

Prima di partire con le motivazioni vere e proprie, voglio soffermarmi qualche secondo su un’osservazione generale da fare a priori: le recensioni degli utenti. Infatti, confrontando le recensioni su TrustPilot (al quale mi affido sempre nel momento di ricerca del miglior servizio), le recensioni di Siteground sono al 95% positive (5 stelle), mentre quelle di Aruba, il provider di hosting web più popolare in Italia, ha una valutazione di 5 stelle solo al 26% (mentre il 50% ha dato solo 1 stella).

Il prezzo

Per tutti i punti a favore che vedrai nel resto dell’articolo, il prezzo dell’hosting Siteground è veramente irrisorio. Messo a paragone con altri provider che danno gli stessi servizi (anche se a livello più basso), il prezzo è mediamente più basso del 20-30%. Il costo per il pacchetto base, grazie allo sconto del mio link, è di soli 3.95€ al mese.

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Il passaggio da 12€/anno a 52€/anno, per me, che non avevo entrate fisse mensili, è stato un vero colpo al cuore ma, devo ammetterlo, ne è valsa veramente la pena.

Una cosa che mi ha parzialmente deluso (ma che poi ho scoperto essere molto più utile di quanto immaginassi), è stato il fatto che il pagamento può essere eseguito solamente tramite carta di credito, e non tramite PayPal. Questa cosa, però, mi è passata subito di mente quando ho scoperto dell’esistenza del rimborso garantito.

Aggiornamento febbraio 2016: puoi risparmiare ancora di più! Scopri come negli aggiornamenti a fondo pagina!

Rimborso garantito

Come stavo anticipando qui sopra, Siteground fornisce un rimborso garantito qualora l’utente non si trovasse a suo agio o risultasse deluso dal servizio ricevuto.

Quindi, nel caso in cui dovessi registrare un hosting con loro e ti dovessi accorgere (entro 30 giorni) che magari il tuo sito va più lento, di non riuscire a capire come funziona il pannello di controllo, o che il servizio che stai ricevendo non è come ti aspettavi, puoi richiedere un rimborso.

Da quanto dicono loro, il rimborso viene accreditato entro 7 giorni lavorativi direttamente sulla carta da cui è partito ma, durante i miei test, è stato eseguito a 18 ore di distanza dalla richiesta.

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Se quello che stai registrando è il tuo primo sito, e non hai quindi già i file di WordPress (o qualsiasi altra piattaforma tu decida di usare) a disposizione, Siteground mette a tua disposizione un elenco con i servizi di blogging più popolari.

In questo modo aitua tutti gli utenti, anche quelli meno esperti, nell’impostazione iniziale del proprio sito web, installando la versione più aggiornata del servizio ed il plugin di Siteground (che vedremo poco più avanti) automaticamente.

Popolarità

Stando alle statistiche di Google Trends ed al numero di articoli pubblicati negli ultimi tempi riguardo Siteground stesso, la popolarità del provider sta crescendo in maniera vertiginosa.

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Questo salto di ricerche e diffusione, specialmente da dicembre 2016 ad oggi, è dovuto, per prima cosa, alla pubblicazione dei risultati delle survey di customer satisfaction, le quali hanno riportato una soddisfazione dei singoli clienti del 96%, la più alta al mondo.

Altre cose che hanno aiutato a rendere più popolare il servizio te le spiegherò più tardi ma, se vuoi vederle in maniera più grafica e organizzata, su questa pagina puoi trovare il riepilogo del loro 2016, con tutte le novità che hanno introdotto e un sacco di numeri (che a gente come me piacciono veramente tanto).

Soddisfazione del cliente

Proseguendo sul “fattore popolarità”, la fiducia degli utenti si conta, oltre che sulle recensioni pubbliche (che qualcuno potrebbe considerare “false” o “truccate”), anche sul numero di utenti che utilizzano realmente il servizio.

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Al momento di scrittura di questo articolo (Gennaio 2017), il numero di domini registrati tramite Siteground risulta essere di 500mila. Questo vuol dire che (se pure ogni utente avesse registrato 5 domini) esistono almeno 100.000 persone al mondo che hanno MOLTA stima nei confronti di Siteground.

Dominio gratuito

Come visto in un articolo precedente, dominio e hosting sono due cose differenti.

Al momento dell’acquisto dell’hosting, viene chiesto se il dominio è già registrato o se registrarlo con loro. In base alla scelta della risposta, si presenta tre opportunità:

  1. Registrare gratuitamente il dominio con Siteground, insieme all’acquisto dello spazio web.
  2. Utilizzare un dominio già registrato (tramite un altro provider) e continuare ad utilizzare quello, ricordandosi di modificare i record DNS all’interno dell’altro pannello di amministrazione.
  3. Utilizzare il dominio già registrato, ma trasferendolo su Siteground. Questa operazione, a differenza delle altre 2, a causa delle “carte di trasferimento”, viene fatta pagare 11€, e viene assicurato un trasferimento completo entro 7 giorni (anche se, in realtà, viene fatto in giornata).

Quindi, un altro punto a favore di Siteground è quello di fornire, a coloro che stanno iniziando da zero, il dominio gratuito in caso di acquisto di hosting web.

Pannello di controllo

Più spesso di quanto possiamo immaginare, il pannello di amministrazione di cui è dotato un provider per gestire i servizi da esso forniti, è poco comprensibile, incasinato o inutilizzabile. Avendo utilizzato numerose piattaforme di hosting differenti, sono riuscito a farmi un’idea su come debba essere un pannello di controllo che sia degno di essere usato.

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Fortunatamente, Siteground ha un pannello di amministrazione fatto veramente bene. Suddiviso in sezioni, ciascuna delle quali contiene un numero limitato di elementi, ognuno identificato da un’icona che permette all’utente di comprendere di cosa si tratti, pur non conoscendo il nome di quel servizio.

Si, non ha la classica grafica “flat” che ci si aspetta da un sito web del 2017, ma è in linea con lo stile del loro sito e di tutta la società in generale, quindi è ok.

Data center

Al momento della registrazione, fra le varie cose, ci viene chiesto anche in quale data center vogliamo che il nostro spazio hosting venga riservato.

Siteground, infatti, ha 5 data center sparsi per tutto il mondo (e dicono di volerne aggiungere altri), in modo da ridurre al minimo la distanza fra l’utente finale ed i file presenti all’interno dei server, così da aumentare la velocità di trasferimento.

I data center disponibili per la scelta sono: 3 in Europa, 1 in Asia e 1 negli Stati Uniti.

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All’interno di ciascuno di questi centri sono disponibili numerosi impianti elettrici, in modo da prevenire in qualsiasi modo la possibilità che tutti i server si spengano (anche avendo dei generatori di energia propri, dei pannelli fotovoltaici aziendali e delle connessioni con i maggiori fornitori di energia elettrica in ciascun continente).

Oltre a questo, la connessione internet dei loro centri è collegata a tutti gli operatori disponibili, in modo da utilizzare in qualsiasi istante la migliori connessione possibile.

Come ultimo punto, ma forse il più importante, tutti i dati all’interno dei centri sono memorizzati su SSD invece che su HDD, fornendo così una velocità che tocca fino a 550MBps, invece dei classicin 150MBps.

Certificati SSL

Da quanto riportato sul blog di Google Security, da Gennaio 2017 tutti i siti web che richiedono dati di accesso senza certificato SSL sono stati contrassegnati come non sicuri, in vista di un piano (che si applicherà gradualmente durante tutto il 2017) per contrassegnare tutti i siti web senza SSL come non sicuri.

In vista di questa innovazione, Siteground ha iniziato a rilasciare (fin da metà 2016) certificati SSL gratuiti per tutti coloro che utilizzano il loro servizio di hosting. Questa cosa è stata possibile grazie al team di Let’s Encrypt, una società che rilascia certificati SSL gratuiti ai siti web e bog che ritiene sicuri, grazie all’aiuto di sponsor come Google, Mozilla, Cisco e Siteground.

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Il certificato è installabile in maniera molto semplice tramite il pannello di controllo di Siteground, semplicemente entrando nella sezione “Security”, nella voce “Let’s Encrypt”. Qui verrà mostrato un elenco dei domini registrati per l’account corrente e, dopo aver selezionato il dominio desiderato, basterà premere “Install” per applicare il certificato a tutto il sito.

Velocità del sito

Secondo le statistiche del 2016, l’utente medio (da mobile) ha una “pazienza” sul web di 3 secondi. Ovvero: se il sito web non si carica entro 3 secondi, l’utente se ne va.

Questo vuol dire che il numero di utenti del nostro sito dipende anche dalla velocità del sito stesso. Su questo, per fortuna, Siteground aiuta molto, mettendo a disposizione data center con una velocità altissima, sistemi di archiviazione velocissimi e connessioni ultraveloci.

Come abbiamo visto in precedenza, la tecnologia fisica che Siteground mette a disposizione dei propri utenti è veramente ottima, anche solo pensando che vengono utilizzati SSD da 550MBps invece dei classici HDD da 150MBps attualmente in uso presso altri servizi di hosting.

Oltre ai sistemi fisici realizzati in maniera quasi perfetta, Siteground mette a disposizione dei propri utenti che utilizzano WordPress un plugin (SG Optimizer), che permette di gestire il caching del blog in maniera da realizzare dei file HTML, aggiornati ad intervalli regolari, invece di eseguire richieste PHP o SQL ad ogni pagina visitata dall’utente.

Nonostante la regola dei 3 secondi, la media del tempo di caricamento delle pagine su Internet, al momento di scrittura di questo articolo, è di 6.7 secondi.

Prima di installare il plugin di Siteground, il mio sito aveva un tempo di caricamento di 4.9 secondi, ora, grazie al loro plugin e a delle piccole dritte che mi hanno dato dall’assistenza, il tempo è sceso a 2.9s. In qualsiasi momento, puoi confrontare la velocità del mio sito web con quella di Google, giusto per farti un’idea del livello a cui un hosting come questo riesce a portare i propri utenti.

Oltre ai vari miglioramenti dal lato utente, c’è anche Google che si accorge della velocità di caricamento del sito, e fa così in modo da mostrare in posizioni più alte i siti web che hanno una velocità maggiore.

Uptime

Questo è uno dei punti fondamentali per un sito web, dato che avere un dominio offline (anche solo per 30 secondi) può generare perdite drastiche di utenti che, a loro volta, possono generare perdite per centinaia (o migliaia) di euro.

Quindi, avere un provider che garantisce un uptime maggiore, garantisce anche un guadagno (in termini di utenti e/o denaro) maggiore, cosa che ho sperimentato sulla mia pelle, all’interno del sito web di un mio cliente che ha perso, in 2 minuti, i 300 visitatori presenti sul sito a causa di un server down dovuto ad un vecchio servizio di hosting.

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Detto questo, nonostante Siteground prometta un’affidabilità del servizio del 99.996%, da quando ho iniziato ad utilizzarlo, il mio blog ha avuto un 100% di uptime, quindi superiore a quello garantito!

(Non trovo la fonte, scusami, ma ricordo di aver letto sul sito di Siteground che, qualora si verificasse che l’uptime del tuo sito web sia inferiore al 99%, riceveresti un rimborso per il disservizio. Però.. Niente fonte, quindi potrebbero aver rimosso questa feature..)

Sicurezza

Specialmente per i blog che hanno molti visitatori o che trattano argomenti “scomodi”, la probabilità di essere attaccati da hacker o utenti “indiscreti” è veramente alta.

Per questo motivo, oltre a garantire una sicurezza altissima grazie al loro plugin e ai vari filtri anti-spam e anti-bot, Siteground, in caso di attacco hacker, contatta in maniera automatica il proprio team di esperti che ripareranno il dominio colpito.

Fino ad oggi non ho mai avuto occasione di osservarlo, ma sul blog è scritto che i tecnici, oltre a ripristinare il sito web in un tempo rapidissimo (<1min), cercano anche di capire dove si sia verificato l’attacco, così da correggere la vulnerabilità e garantire agli utenti futuri di non subire un attacco simile.

L’assistenza

Ultimo ma non meno importante (anzi, forse più importante di tutti gli altri punti) è quello dell’assistenza.

Come riportato tramite i grafici sulla pagina dedicata, si capisce fin da subito che il confronto che fanno con tutti gli altri servizi di hosting è mirato a far capire quanto loro sia più veloci nella risoluzione dei problemi rispetto agli altri.

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Oltre a fornire assistenza in tutte le maniere possibili (chat, telefono, mail, ticket, social), il tempo di risoluzione di problemi è il migliore per ciascuna delle categorie.

L’assistenza che forniscono, inoltre, è un tipo di assistenza “espansa”, poichè aiuta l’utente a capire, correggere e migliorare il proprio sito in tutti gli aspetti: dal capire qual’è la differenza fra dominio e hosting, fino al creare account per accessi FTP con restrizioni personalizzati.

Schermata 2017-02-12 alle 12.07.19Questo tipo di assistenza, inoltre, non permette all’utente di fare errori, poichè, qualora l’utente richiedesse di effettuare delle modifiche all’interno del proprio sito, nei limiti del possibile, sarà l’assistenza stessa a fare quelle operazioni in real time, evitando così errori di comprensione o di utenti inesperti.

Ovviamente, tutta l’assistenza viene data da un team di esperti che ha seguito corsi per un totale di oltre 15.000 ore (solo nel 2016).

Ah, dopo un paio di giorni dall’acquisto del dominio, potrebbe contattarvi telefonicamente l’assistenza chiedendo se c’è bisogno di aiuto con l’impostazione del sito o con qualsiasi altra cosa collegata al loro servizio. Non male, dai (y)

Unica pecca dell’assistenza? E’ in inglese.
Soluzione? Usare la chat.

Conclusioni

Ricapitolando, con Siteground, ci ritroveremo ad avere:

  • un ottimo prezzo
  • rimborso garantito in caso di problemi
  • installazione iniziale assistita
  • la popolarità di un provider in rapidissima ascesa
  • oltre 500.000 domini registrati a nome del nostro provider
  • un dominio gratuito per i nuovi utenti
  • un pannello di controllo organizzato e funzionale
  • data center di altissimo livello
  • certificati SSL gratuiti
  • server a velocità massima
  • percentuale di uptime del 99%
  • sicurezza come punto fondamentale del servizio
  • un’assistenza che fa paura anche a società come la Apple

Non credo ci siano delle conclusioni da trarre, se non che ci troviamo davanti ad un colosso della gestione di hosting web che (a parer mio) continuerà a crescere ancora per lungo tempo.

Ricorda inoltre che, per registrare il dominio ed usufruire degli sconti di cui ti ho parlato, devi utilizzare il mio link di riferimento. In questo modo mi aiuterai anche a supportare il sito, senza avere ovviamente costi aggiuntivi 🙂

Aggiornamenti

Febbraio 2017

Sembra che, in alcune situazioni (non ho ancora capito in base a quali criteri), a fondo pagina venga mostrato un link per acquistare il dominio con il “pacchetto studenti”. In questo modo, il prezzo dell’hosting non sarà più di 3.95€/mese, ma di 1.99€/mese.

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Per poter fare questa cosa, devi andare su questa pagina, scorrere fino al footer e, nella sezione destra, insieme agli altri link, dovrebbe essere presente il link per “Student hosting”, il quale ti porterà alla pagina di acquisto dell’hosting scontato.

2017-10-24T21:35:50+00:00 15 settembre 2017|Hosting, Siti web, Wordpress|0 Comments

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